venerdì 29 maggio 2009

Rossi a Ricci; “Ti era rimasto solo di fare le passeggiate”

Riguardo alla camminata che Matteo Ricci terrà Domenica sul monte Nerone, interviene Giacomo, giovane apecchiese anche lui candidato alla Presidenza della Provincia per la lista “La Destra-Fiamma Tricolore”. “Ricci” dice Rossi “prima di venire a fare queste ridicole passeggiate propagandistiche sul nostro Monte Nerone ci spieghi seriamente come ha potuto votare in consiglio provinciale la privatizzazione della nostra acqua, svendendola ai suoi “amici” della Hera di Bologna. Infatti c'è da dire che la maggior parte dell'acqua provinciale proviene proprio dai massicci del Catria e del Nerone, senza che qui sia mai tornata una lira di contropartita! Iniziamo a parlare di queste cose e di quello che non si è fatto per difendere, tutelare e promuovere la nostra montagna! Spero sopratutto che rifletta il codazzo di cortigiani che seguiranno Ricci in questa bambinesca manifestazione propagandistica”.Infine Rossi conclude; “Solo le passeggiate c'erano rimaste da fare per Ricci...speriamo che gli elettori gliene facciano fare una che duri molto”

sabato 23 maggio 2009

Ricci il vero “nostalgico”...ma di Ucchielli e del suo sistema di potere




*di Giacomo Rossi

“In una recente intervista il candidato del centro sinistra Matteo Ricci, ha espresso un giudizio su tutti gli altri concorrenti alla Presidenza della Provincia. Con poca sorpresa ho letto che il “giudizio più ingeneroso” (come è stato definito) l'ha espresso verso il sottoscritto, limitandosi a definirmi un “nostalgico” e senza avere quindi altro che da argomentare contro di me. Dico pure a Ricci che il vero “nostalgico” è lui, e lo è di Ucchielli e del suo sistema di potere con il quale lo stesso Ricci ha sempre campato (anche per questo forse, lo giudica così perfetto...)! Ricevere “giudizi negativi” (e che giudizi!) da certe persone espressione di poteri forti e lobby economiche, mi rende solo onore e mi fa capire che forse siamo gli unici che veramente gli diamo fastidio. Ricci probabilmente inizia ad intendere che in Provincia, sia dalla maggioranza che dalla minoranza, noi de “La Destra-Fiamma Tricolore” gli faremo vedere i sorci verdi”.

*Candidato alla presidenza della Provincia per la lista “La Destra-Fiamma Tricolore”

mercoledì 20 maggio 2009

L’ingiuria come strumento di campagna elettorale



Nei giorni scorsi sono circolati volantini contenenti fatti non veritieri rivolti a candidati della lista “UNITI PER CAGLI” nell’intento di trascinare il dibattito elettorale dal confronto sulle idee a quello degli attacchi personali, cosa che rigettiamo ma non temiamo.

Facciamo presente che ogni falsa accusa, offesa od ingiuria verso ogni componente la nostra lista è da noi considerata come rivolta a tutti i suoi componenti.

Pertanto, pur rifiutando metodi che squalificano soprattutto chi li pratica, i candidati della lista “UNITI PER CAGLI” sentono il dovere di comunicare che hanno già intrapreso opportune azioni a propria tutela e che difenderanno la loro onorabilità e trasparenza di comportamenti in ogni sede e con ogni forma consentita dalla legge.

I Candidati della lista
UNITI PER CAGLI


www.unitixcagli.it

lunedì 4 maggio 2009

I pensionati Gambioli e La Destra




Con una nota breve ma pungente i rappresentanti locali de “La Destra” informano che da Roma è pervenuta una comunicazione che riguarda i pensionati che hanno negato il sostegno al candidato del Pdl Giuseppe Gambioli che guida una raggruppamento di centrodestra che punta a togliere il Comune di Cagli al centrosinistra.

Con la presente nota - il partito de La Destra di Cagli, a firma di Bruno Cometti del Comitato Centrale Nazionale, redatto dalla dottoressa Elisabetta Fatuzzo, vice segretario nazionale Vicario per il partito dei Pensionati - il partito dei Pensionati nega il proprio sostegno alla Lista di Giuseppe Gambioli per le elezioni amministrative nel Comune di Cagli. Lo stesso infatti è alleato con La Destra in tutta Italia. Si intima a Gambioli di togliere quindi il simbolo dei pensionati da manifesti, volantini e quant'altro, come impropriamente fin'ora è stato fatto. Questo disdicevole comportamento svela la malafede politica e l'inaffidabilità amministrativa di chi, furbescamente, cerca , raggirando la buonafede degli elettori, di mascherare l'insipienza della propria lista.

domenica 3 maggio 2009

Giacomo Rossi, duro sulle dichiarazioni di Ricci sulla sanità dell'entroterra: “Se ne vergogni”

Giacomo Rossi, Candidato della lista “La Destra-Fiamma Tricolore”

PESARO - Dopo il secondo faccia a faccia tra i candidati alla Presidenza della Provincia, organizzato sta volta a Pesaro dall' A.N.D.E. (associazione nazionale donne elettrici) il candidato della lista “La Destra-Fiamma Tricolore” Giacomo Rossi, attacca duramente il candidato del centro-sinistra Matteo Ricci; “Avevo deciso” dice Rossi “di affrontare questa campagna elettorale basandomi sulla presentazione delle mie proposte per governare questa Provincia, senza soffermarmi troppo sulle critiche gli altri avversari. Inevitabilmente le gravi parole espresse da Ricci sulla sanità dell'entroterra definita da lui testualmente “una sanità con strutture adeguate” non possono farmi tacere. Tutti infatti conoscono le gravi condizioni in cui versano gli ospedali, gli ambulatori e la sanità in generale nelle zone interne nelle quali lo stesso Ricci viene a promettere ed affermare tutt'altre cose. Si vergogni di ciò che ha affermato e chieda scusa ai cittadini dell'entroterra, il cui sistema sanitario dipende addirittura molto spesso da volonterosi volontari. Che Ricci venga a curarsi nell'entroterra, per provare “l'adeguatezza” di quella sanità smantellata dalla sinistra!”

venerdì 1 maggio 2009

Tutti contro tutti

Grazie all’Ande ieri il primo faccia a faccia tra i candidati alla presidenza della Provincia

Tutti contro tutti, animati da opposti pensieri ma anche da fratture interne, vittime della moltiplicazione di candidati e liste che sta sbeffeggiato il presunto bipolarismo della politica italiana: cinque degli attuali otto candidati alla presidenza della Provincia si sono confrontati ieri, guidati dalle domande di Simonetta Marfoglia, in una preziosa vetrina offerta loro da Irma Gamba, presidente dell’Ande che ha ringraziato tutti. Antonio Bresciani di “Antonio Bresciani per la provincia”. Giorgio Cancellieri della Lega Nord, Roberto Giannotti del Pdl, Matteo Ricci del Pd (e di altre sei liste che lo sostengono) e Giacomo Rossi de La Destra che aggrega anche da la Fiamma e dalla lista pensionati.

Un panorama variegato aperto dalla solidità di Antonio Bresciani che ha parato il colpo della domanda sulla sua candidatura prima sostenuta dai Liberi che lo hanno poi abbandonato: spiega senza remore di essere un uomo di destra, di voler cambiare la Provincia ma anche la dirigenza del centrodestra pesarese. Propositivo sui temi della Valmarecchia, si è scaldato parlando di entroterra e di sanità: “Essere colpiti da un infarto a Borgo Pace è molto diverso che esserlo lungo la costa”. Efficace e chiaro. Un nuovo assessorato, se vincerà, quello alla dismissione, con chiaro riferimento al passaggio dei sette comuni della Valmarecchia alla Romagna.

Più colorato Giorgio Cancellieri che oramai sfodera la verve di chi ha responsabilità di governo, che se la gode per l’exploit del burqa, che flirta con Ricci, s’infuria con Giannotti a suo giudizio causa della frantumazione del centrodestra pesarese, sfodera anche lui il suo assessore all’entroterra e, a rigor di cronaca strappa il primo applauso a una platea, schierata e suddivisa in claque geograficamente riconoscibili.

Roberto Giannotti mostra la sua esperienza nel ricacciare il peccato originale di essere il candidato della divisione, parlando della frantumazione del Pd, conosce la politica e il territorio e lo dimostra con la concretezza dei passaggi, alza i toni abilmente e quando chiude lancia il macigno: “Voglio parlare della questione morale, del fallimento di questa legislatura del business, di una giunta che schiera un vicepresidente e un capo di gabinetto indagati, e dove il presidente si è trovato una cimice nel vaso di fiori”. Il suo cavallo di battaglia è il piano di ammodernamento del sistema viario dell’entroterra e anche lui annuncia l’assessore alle aree interne.

Grandi consensi dal pubblico ottiene Giacomo Rossi, 26 anni di Apecchio: un eloquio ruspante ma efficace, rafforzato da chi rappresenta una esperienza quotidiana. Affonda in particolare contro Ucchielli, lo accusa di aver privilegiato alcune zone a scapito di altre, lo addita per aver svenduto il patrimonio idrico del territorio e per aver provocato con il suo disinteresse la secessione della Valmarecchia. Infine lancia la sua profezia guardando Ricci diritto negli occhi: “Vedrai che nell’entroterra tanti comuni questa volta cambieranno bandiera”.
Fonte: corriere adriatico